tartan: ragazza ribelle in aurea classica

Pubblicatoil Nov 7, 2017 in style, tendenze

Quando si parla di Tartan subito ci viene in mente il sett classico del Kilt scozzese indossato dagli uomini in cerimonie ufficiali o meglio ricordato in film che hanno segnato intere generazioni e fatto sognare in modo vertiginoso ragazzi e ragazze come in The Braveheart.

Un’immagine chiara e sicura di quello di cui stiamo parlando.

Ma il Tartan non e’ solo questo.. è così strettamente legato agli avvenimenti storici ed alla cultura della Scozia da rappresentarne la stessa identità nazionale. Infatti i disegni servivano a distinguere i 33 clan situati nelle Highlands della Scozia. Non si conosce l’origine esatta ne’ dell’uso e ne’ del nome, infatti ci sono varie teorie etimologiche e solamente nel XVI secolo il Tartan scozzese assume le caratteristiche che conosciamo oggi e ne diventa un simbolo di identità diffuso nel XVII e XVIII secolo, ma le sue origini hanno sicuramente radici più’ profonde e antiche.

Il Tartan in primis era realizzato in lana, ma oggi si utilizzano anche altri materiali, soprattutto da quando la moda ne ha combinato caratteristiche e usi.

Questo disegno è ottenuto con fili di colori diversi che si ripetono con uno schema ben definito; i blocchi di colore si ripetono verticalmente e orizzontalmente in un modello distintivo di quadrati e linee che, intrecciandosi, danno l’apparenza di nuovi colori.

Il Tartan, grazie prima alla Regina Vittoria (1800) che rese il Kilt uno status symbol e poi,

alle super dive come Audrey Hepburn (1950) e Brigitte Bardot (1964) che lo hanno lanciato in maniera dirompente, e’ diventato un capo popolare e di tendenza.

E nei decenni a venire si e’ conquistato un posto di rilievo nella moda : citazione Vogue Italia ottobre 1983 ” il disegno a quadri simbolo dell’antica rustica Scozia, caro al guardaroba tradizionale, maschile e femminile, entra in ogni ricetta di moda”.

Indubbiamente l’incanto sartoriale che accompagna ogni capo di altamoda ha reso il Tartan accattivante per ogni utilizzo, da un piccolo papillon ad un cappotto, giocando con abbinamenti indisciplinati , lasciando dietro di se’ quell’aurea classica.

Capi patchwork alla Vivienne Westwood, in stile wonder woman per Stella McCartney e capispalla e camicie per Gucci e Chloe’. Un autunno/inverno dal richiamo classico, ma giocoso e trasgressivo in country life sopra le righe.

Imperial Dress

da Dafne Clothing Lab

La scelta del Tartan non e’ mai scontata e acquista valore nel tempo.

Adoro giacche dal profumo anni 90 mixate con jeans e tacchi vertiginosi, outfit veloce, ma ricercato o un abito come quello della nuova collezione di Imperial da sfoggiare con anfibi grunge o stivaletti.

Un pizzico di Tartan qua e la’ non e’ mai di troppo.

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